n° 46 anno 1930 pag. 1649-1650

 NOTIZIARIO

 Le sale del circolo Tibur sono state continuamente visitate per ammirare le opere esposte dal giovane pittore Luigi Gaudenzi. Sono una quarantina di quadri di squisitissima fattura che il valoroso giovane ha concepiti con senso e con tecnica tutta sua propria, poiché egli deve tutto a se stesso e al suo temperamento. Una serie di quadri illustrano una delle feste più antiche e caratteristiche della città: l’Inchinata, cogliendone gli episodi più salienti, così che saranno un documento storico di grandissima importanza.Tutto egli ha riprodotto dai paesaggi pieni di luce e di caldi effetti solari alle riproduzioni di nudi pieni di plasticità e soffusi di morbidezza vitale. Ritratti pieni di espressione. Angoli della vecchia Tivoli forse destinati a sparire e che ne ricorderanno l’artistica esistenza ecc. Il Gaudenzi che ha da poco passati i venti anni, avrà certamente un grande avvenire specialmente se vincerà qualche esitanza e qualche lieve titubanza che lo studio gli spianerà.

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